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September 25 Who Killed Autumn?L'estate è sempre in cima ai bisogni primari dell'uomo per nove mesi l'anno.
Soprattutto quando termina.
Non vedo questa grave carenza. Ritornerà, come ha sempre fatto.
Non ha motivo di preoccuparsi per gli abitanti della Terra, non anticiperà il suo ciclo per noi; è
l'uomo, piuttosto, a temere per essa: ha paura del lungo periodo che lo separa dalla nuova
calda stagione, ha paura di non rivederla più.
Tutta colpa di una stupida e cieca abitudine, neanche troppo antica, che ama spaventarci ad
ogni equinozio d'autunno.
Ma poi perché?
Perché siamo dei codardi, rinneghiamo pulsioni per mesi e mesi aspettando l'unico periodo
dell'anno (stabilito, poi, da chi?) che ci permette di espletarle e al suo termine ci rintaniamo nel
guscio della serietà e della falsa moralità.
Torniamo dall'estate in uno stato di malinconia che ci impedisce di vedere quando sia bello
il mese di settembre.
Posso capire il ritorno al lavoro, allo studio ed alle varie mansioni per poter sopravvivere in una
società sempre più individualista e solitaria, ma voglio anche ricordare che secoli fa non esistevano
vacanze estive prestabilite e libertà affini. E' tutta una nostra invenzione.
A settembre preferiamo lamentarci del nuovo che avanza anziché elogiare le meraviglie del tempo
trascorso sotto un caldo sole romantico e spensierato (perché, forse, romantico non lo è più).
Preferiamo rinchiuderci in casa con false promesse da marinaio verso il nuovo anno (lavorativo)
in arrivo piuttosto che uscire fuori e mantenerle.
Ma cavolo, come si fa a non capire.
Quando ritorno a casa ottengo sempre una straordinaria forza che mi permette di sorridere
all'autunno che sopraggiunge e folli idee per i mesi che avanzano.
Peccato che chi mi sta intorno non la pensi come me e preferisca ritardare il più possibile gli sforzi
mentre con una sciarpa si prepara al freddo di gennaio.
Ovviamente in questo modo le mie forze si affievoliscono e raggiungono ottobre con alti picchi di
nullafacenza. Tempo perso.
Anche per me più vado avanti e più diventa difficile alzarmi dalla sedia.
Eppure la mia ideologia non muore, rimane lì, speranzosa di vedermi muovere, forse il prossimo
anno, magari quest'inverno.
Ma l'inverno è duro da vivere quando si è da soli e manca qualcuno a riscaldarci sotto le coperte.
Le tenebrose piogge autunnali lo annunciano in anticipo.
Chi ha inventato, poi, le pause, le separazioni estive, le infedeltà marine e le coppie che vanno a
gettoni?
Se sul nostro pianeta esistesse il vero amore queste cose non dovrebbero neanche essere prese
in considerazione da parte delle nostre menti che, al contrario, essendo subdole e fallaci, amano
l'estate più di ogni altro periodo dell'anno.
La magia dell'estate? No, l'imperfezione dell'uomo.
La vera magia presente anche durante la bella stagione dovrebbe durare dodici mesi su dodici,
non quando lo stabiliamo per comodità.
Settembre, invece, fa paura perchè indica impegno, serietà e molti mesi prima di dell'arrivo di
nuove insolazioni.
Visto che l'impegno è una delle cose che la nostra società ha il desiderio di liberarsi, ecco come
nasce il nostro odio verso l'autunno.
Autunno, stagione di vendemmia, raccolti, iscrizioni universitarie, ritorno a scuola, ripresa dei lavori,
notti che si contendono la luce dei giorni, cura della casa, abbracci, amori. Basta solo volerlo.
Io, poi, amo l'idea di estate, ma non quella che ha in testa la maggior parte della gente.
Sarà per questo che odio ma rispetto l'autunno, bistrattato e rinnegato, quando, invece, potrebbe
essere per tutti nuova fonte di premi e gratificazioni presenti e future.
Il freddo avvicina i cuori, il caldo li soffoca. Comments (3)
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